FAD – Sintomi tipici e atipici del reflusso gastroesofageo: il valore clinico dei PPI

FAD Sintomi tipici e atipici del reflusso gastroesofageo: il valore clinico dei PPI
15 /02/2017 – 30/03/2017
CREDITI ASSEGNATI: 30

 

I farmaci inibitori della pompa protonica agiscono a livello della cellula parietale gastrica acido-secernente e sono i composti più utilizzati nella terapia dei disordini comunemente definiti “acido-correlati”. Esistono notevoli evidenze scientifiche della loro efficacia in molte patologie del tratto digestivo superiore, come la malattia da reflusso gastro-esofageo nelle sue varie forme tipiche e atipiche, nell’esofago di Barrett, nell’ulcera peptica H. pylori-negativa e nella gastroprotezione dai danni da Fans o Acido acetilsalicilico, anche a basso dosaggio. Esistono, peraltro, altre situazioni cliniche in cui il successo della terapia con PPI è tutt’altro che garantito ed anzi può succedere che essi siano responsabili di effetti collaterali.

Quindi, è utile revisionare tutte le evidenze cliniche e distinguere il più possibile l’uso appropriato da quello inappropriato dei PPI e verificare anche il rispetto dei criteri di rimborsabilità degli stessi, come sono riportati nelle note 1 e 48 dell’AIFA.

Inoltre, è anche necessario definire i parametri di sicurezza di questi farmaci così frequentemente impiegati nella pratica clinica quotidiana e avere le idee chiare su ciò che è veritiero e che richiede la nostra attenzione e ciò che viene creato su basi assolutamente inconsistenti e facendo riferimento a inattendibili studi epidemiologici di tipo retrospettivo.